Ieri ho avuto una stupida svista che mi ha fatto riflettere…
Stavo scrivendo un’email.
Un’email che scrivo sempre ad ogni mia cliente al termine dalla nostra Styling Call insieme.
Un’email semplice che contiene un breve corpo di testo e un allegato.
L’allegato è il documento di recap di tutto ciò che ci siamo dette durante la call, in modo tale che la persona possa conservare i consigli che le ho fornito.
Tutto normale, è una procedura che faccio spesso.
Ma questa volta qualcosa è andato storto.
Ho dimenticato di caricare l’allegato! (o meglio, l’ho “trascinato”, ma non bene e non si è caricato).
Tu dirai: “Beh, dai, nulla di grave!”
Hai ragione, non è nulla di grave.
Ma per me, che sono sempre molto attenta a queste cose, è stato comunque un piccolo dispiacere.
Forse ero distratta, presa dalla frenesia delle cose da fare e non ho fatto il solito controllo.
Così, dopo un istante di sconforto, ho deciso di prendermi un momento e trovare una soluzione per evitare che succeda di nuovo.
Mi sono detta:
“Ok Romi, da oggi in poi, ogni volta che sto per cliccare sul tasto Invia, mi fermo 3 secondi, respiro, ricontrollo che sia tutto ok, e poi clicco!”
Un gesto semplice, ma quei 3 secondi possono fare una differenza enorme.
Mi evita figuracce (tipo dover mandare un’altra mail con “Scusa, mi ero dimenticata l’allegato!”), mi fa guadagnare tempo e soprattutto, mi fa sentire più soddisfatta di me stessa.
È incredibile quanto un gesto così banale possa fare così tanto.
Ora, perché ti ho raccontato questa storia?
Certamente per ispirarti e mostrarti che nessuno è perfetto (anche se apparentemente lo può sembrare).
Ma c’è anche un altro motivo per cui ho deciso di condividerla con te: le storie piacciono!
E se sei già arrivata fin qui a leggere, significa che è piaciuta anche a te 🙂
Perché le storie piacciono?
1️⃣Creano connessione.
Chi ascolta una storia si sente parte del racconto, vive le emozioni, immagina la scena.
2️⃣Rendono i messaggi memorabili.
Difficilmente ricordi un elenco puntato, ma una buona storia non la dimentichi più.
3️⃣Hanno sempre una morale.
Anche nei dettagli più semplici, una storia ha un perché.
Ma attenzione però! Le storie non devono essere fine a sé stesse.
Non basta raccontare cosa hai fatto ieri, serve uno scopo.
La tua storia deve portare a qualcosa:
- un insegnamento,
- una riflessione,
- un valore che vuoi trasmettere,
- oppure un’azione concreta (prenotare un tuo servizio, leggere un tuo post di Instagram, ecc.).
Pensa alla storia come a un ponte tra te e chi ti legge.
Ad esempio…
Se sei andata a fare la spesa, non puoi limitarti a raccontare un elenco di fatti (non interessa a nessuno sapere che hai comprato il latte, il pane, ecc…).
Racconta piuttosto di quel momento in cui, tra le corsie del supermercato, ti sei trovata davanti a una scelta strana, buffa o inaspettata.
Magari hai ascoltato per caso un bambino che ha fatto una domanda ridicola alla madre e ti ha fatto riflettere.
Oppure la volta in cui hai scelto un prodotto solo perché ti ha attirato il packaging e ti sei resa conto di quanto il marketing sia potente.
Non è la spesa che conta, ma ciò che quella situazione ti ha fatto sentire o pensare. È lì che nasce la connessione con chi legge: nella tua capacità di trasformare un’esperienza banale in qualcosa di significativo o utile per gli altri.
Devi sapere , che raccontare (bene) una storia non è una cosa riservata ai grandi scrittori o ai creativi professionisti.
È qualcosa che possiamo fare tutti!
Basta un po’ di attenzione e il giusto approccio.
Qui ti lascio tre consigli pratici per rendere le tue storie più coinvolgenti e arrivare davvero a chi ti legge:
1️⃣Sii autentica: racconta quello che vivi e senti davvero
La chiave è essere veri.
Non devi sforzarti di inventare chissà cosa o cercare di rendere tutto perfetto.
Le storie più belle sono quelle in cui chi legge riesce a ritrovarsi.
Una situazione vissuta da te, anche semplice, può emozionare molto di più di qualcosa di costruito a tavolino.
Esempio: Hai mai avuto un momento di confusione totale, ma poi hai trovato una soluzione? Raccontalo così com’è successo, anche ammettendo i tuoi dubbi o gli errori. Le persone non cercano storie perfette, ma storie in cui riconoscersi.
Consiglio: Se hai dubbi, chiediti: questa storia mi sta emoziona o mi diverte davvero? Se la risposta è sì, allora puoi condividerla!
2️⃣Cattura subito l’attenzione
L’inizio di una storia è tutto.
Se non catturi l’attenzione nelle prime righe, è probabile che chi legge si distragga e passi oltre.
Non partire con un’introduzione lunga o noiosa: vai dritta al punto, racconta subito il momento interessante o sorprendente.
Esempio: Pensa a un inizio del tipo: “Mai avrei immaginato che quel semaforo rosso mi avrebbe insegnato qualcosa.” Oppure: “Quel giorno mi sono resa conto che un caffè può cambiarti la giornata.” Sono frasi che ti fanno venir voglia di sapere di più, no?
Consiglio: Immagina di raccontare la tua storia a un’amica al bar. Qual è la frase con cui inizieresti per farla interessare al tuo racconto? Usa quella.
3️⃣Concludi con un messaggio chiaro
Una storia deve sempre portare da qualche parte.
Non deve essere solo un racconto fine a sé stesso: serve un punto, un messaggio, qualcosa che chi legge possa portarsi a casa.
Non significa che devi insegnare per forza una lezione (niente “moraloni”), ma cerca di far “portare a casa qualcosa”.
Esempio: Se hai raccontato di un tuo errore, chiudi spiegando cosa hai imparato e come ti è servito. Ad esempio: “Da quel giorno controllo sempre due volte il carrello della spesa prima di uscire: niente più uova dimenticate!” È semplice, ma lascia qualcosa di utile o simpatico.
Consiglio: Pensa alla chiusura come alla parte che resta più impressa. Deve essere breve, chiara e significativa.
In sintesi
Quando racconti una storia, segui questo schema:
- Un inizio che cattura.
- Un contenuto autentico.
- Una chiusura con un messaggio che lascia il segno.
Se applichi questi tre principi, ogni storia diventa più potente e significativa.
Provaci, e vedrai quanto è efficace il modo in cui racconti ciò che ti succede ogni giorno. Anche i momenti più semplici possono diventare storie interessanti.
Che sia una newsletter, un post su Instagram o una conversazione con un cliente, racconta sempre a modi di storia. Sperimenta e guarda come il tuo messaggio arriva dritto al cuore di chi ti ascolta.
L’importante è che tu ci provi
Parti da quel momento che ti ha colpito di più, anche se sembra una cosa piccola.
Non serve che sia perfetta, l’importante è che sia tua.
Racconta come è successo, cosa hai provato e cosa ti ha lasciato.
Se ti fa piacere e vuoi condividerla con me, anche solo per un parere, clicca qui e scrivimi la tua storia.
Sarò felice di leggerla e dirti come può diventare un contenuto che ti fa vendere le tue consulenze di arredo.
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