Se oggi potessi tornare indietro e ricominciare da zero la mia attività online da home stylist, ci sono molte cose che rifarei… ma c’è un errore in particolare che invece eviterei senza pensarci due volte.
E oggi voglio raccontartelo, perché so quanto possa essere comune, soprattutto quando si è all’inizio e si ha una voglia matta di far decollare le cose in fretta.
Quando ho iniziato…
Ero affascinata da Instagram, da questo mondo pieno di possibilità, di creatività, di connessioni.
Ne sentivo il potenziale, mi sembrava che tutti riuscissero a ottenere risultati e a trasformare così le loro abilità in un lavoro online.
E dentro di me sentivo che anche io potevo farcela.
Solo che… non avevo idea da dove cominciare.
- Cosa dire?
- A chi rivolgermi?
- Come monetizzare?
Allora ho iniziato a fare la cosa più naturale: creare contenuti.
Pubblicavo post, condividevo consigli gratuiti sull’arredo, mostravo le mie idee… e piano piano, qualcosa ha cominciato a muoversi.
Le persone iniziavano a scrivermi, a farmi domande, a ringraziarmi per i suggerimenti.
Era bellissimo.
Le prime consulenze (gratis)
A un certo punto, un’amica mi ha chiesto:
“Mi aiuteresti a sistemare la mia camera?”
Certo che sì!
Lo feci con entusiasmo, gratuitamente.
Non perché non desse valore al mio tempo, ma perché io stessa avevo voglia di sperimentare, di “sporcarmi le mani”, di capire come strutturare quel servizio.
Poi arrivò un altro progetto: l’ufficio di una ragazza conosciuta online.
Anche questo gratuito.
Ma intanto stavo accumulando esperienza, feedback, entusiasmo.
E finalmente… il primo progetto pagato.
Una mia cara e vecchia amica del ballo (abbiamo fatto diversi corsi di danza insieme: moderna, latini, liscio…) vide i miei contenuti e mi chiese di arredarle la sua nuova casa.
Fu una soddisfazione enorme, non solo per il guadagno, ma perché qualcuno vedeva valore nel mio lavoro.
Da lì, il passaparola cominciò. Altri piccoli progetti, retribuiti, ma sempre offline.
Eppure, dentro di me, c’era un piccola sensazione di disagio… di qualcosa che non stava andando verso la direzione che desideravo.
Perché il mio sogno era diverso: volevo lavorare online.
L’attesa… e l’impazienza
Le consulenze online?
Arrivavano col contagocce.
Qualcosina qua e là, ma niente di costante.
Niente che mi facesse sentire sicura al punto da lasciare il mio lavoro da dipendente.
Sì al tempo lavoravo ancora come art director nello studio fotografico (se ancora non la conosci, qui la mia storia).
E allora, cosa ho fatto?
Quello che fanno in tante (magari ti ci riconosci anche tu):
non riuscendo a vendere il servizio che avevo confezionato, ho deciso di creare altro.
Tanto altro…
L’errore: fare troppo, troppo presto
- Mi sono messa a scrivere un libro (e l’ho pubblicato)
- Poi ho ideato un corso (e l’ho creato)
- E poi un ebook
- Poi servizi di consulenza paralleli
La verità è che non stavo affrontando il vero problema:
non ero ancora riuscita a creare un servizio chiaro, riconoscibile, desiderato.
E invece di lavorare in profondità su quello, ho impiegato le mie energie in altre cose.
Non dico che quelle cose fossero sbagliate.
Ma magari avrei potuto farle dopo.
Dopo essermi concentrata su ciò che contava davvero, un servizio irresistibile che mi avrebbe fatto raggiungere risultati in più breve tempo.
Così, nonostante tutto il lavoro, l’impegno e le risorse dedicate, mi sentivo confusa, sopraffatta di cose da fare e gestire e, soprattutto, insoddisfatta.
Il consiglio che darei alla me stessa del 2020
Se oggi potessi sedermi accanto alla me stessa di qualche anno fa, le direi una cosa semplice, ma fondamentale:
“Concentrati su UNA cosa.
Un solo servizio, una sola promessa, un solo obiettivo.
Prima di creare corsi, ebook o offerte parallele… costruisci un servizio solido.
Qualcosa che soddisfa un bisogno specifico del tuo cliente ideale.
Qualcosa in cui tu sei davvero brava e che puoi portare a un livello sempre più alto nel tempo.
Non vendi subito?
È normale.
Non è un segno che stai sbagliando strada.
È solo che ci vuole tempo, coerenza e costanza.”
Perché oggi di una cosa sono certa…
Se sei nella situazione della me stessa di qualche anno fa, ti voglio dire una cosa.
Se non sei chiara tu, sarà impossibile creare un’immagine professionale te nelle persone che ti seguono.
Perché se cambi rotta ogni due mesi, non dai il tempo agli altri di capire chi sei e come puoi aiutarli.
Guarda ad esempio Amazon.
Oggi vende di tutto, ma all’inizio vendeva solo libri.
Era il riferimento per quello.
Solo dopo, passo dopo passo, ha ampliato la sua offerta.
Quindi , se sei all’inizio…
Parti da un solo servizio.
Costruiscilo pensando davvero al tuo cliente ideale:
- Deve arredare casa da zero?
- Vuole dare un tocco nordico alla sua stanza?
- Vuole svecchiare una camera piena di mobili della nonna?
- Ha un budget super ridotto ma desidera un ambiente bello e funzionale?
Capisci cosa gli serve.
Capisci in cosa tu sei davvero esperta.
E crea la tua offerta attorno a quello.
Non mollare se non vendi subito.
Non cedere alla tentazione di fare altro solo per sentirti produttiva… dove più cose hai da offrire e più le persone comprano.
No, non funziona così all’inizio.
Quando avrai definito il tuo primo e unico servizio di consulenza fai così:
- Racconta storie,
- mostra trasformazioni,
- condividi emozioni.
Le persone non comprano solo un prima e dopo.
Comprano la trasformazione emotiva che tu riesci a offrire.
Non comprano solo cosa fai, comprano come le fai sentire.
Fallo con un’identità visiva coerente, così mostrerai professionalità, fiducia e autorevolezza.
E quindi attirerai persone interessate a ciò che hai da offrire (e non sarai tu a doverle rincorrere!).
Questa è l’articolo che avrei voluto ricevere io,
quando avevo il forte desiderio di lanciarmi nel mondo online.
Ma sono felice e onorata di scriverla per te che stai diventando home stylist (o lo sei diventata da poco).
E se anche solo una riga ti ha fatto riflettere, sono felice di averla scritta.
Ora guardo al passato senza rimpianti.
Ma oggi so che se avessi avuto più chiarezza e pazienza, sono certa che avrei ottenuto risultati prima e con meno fatica.
Se senti che sei bloccata, o che da sola non riesci a trovare la tua direzione, scrivimi (lascia un commento qui sotto o mandami un messaggio privato), raccontami dove sei, cosa ti frena, che sogno hai.
Sono qui per aiutarti e, se vuoi, camminare al tuo fianco in questo percorso.
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