Sta finendo, ahimè, il periodo dell’anno che amo di più.
L’estate.
Adoro i suoi ritmi più lenti, le giornate lunghe, il tempo trascorso all’aria aperta.
Il poter uscire di casa senza indossare la giacca.
E anche il poter vestirmi con più libertà.
Diciamocelo, i vestiti estivi sono più belli e versatili di quelli invernali.
Non so te , ma d’inverno faccio una fatica a vestirmi!
Sono molto freddolosa e alle volte devo indossare 2 maglioncini per non avere freddo… ed esteticamente non è proprio il massimo.
Sì, mi vergogno un pò a dirlo e non mi sento pienamente a mio agio.
Pensa che mi capita molto spesso d’inverno di vedere persone con un semplice maglioncino leggero, oppure un blazer con sotto la camicia o una t-shirt, magari senza nemmeno la canottiera sotto!
Impensabile per me😅 (Fai conto che io la canottiera la porto da settembre a maggio!)
E quindi d’estate, quando mi vesto per uscire la sera mi sento molto più a mio agio.
Posso indossare qualsiasi capo senza paura di avere freddo!
Poi mi piace mixare fantasie con tinte unite (un pò come si fa con i cuscini del divano).
Ad esempio: camicetta tinta unita e pantaloni fantasia o viceversa, camicetta fantasia e pantaloni tinta unita).
Per fantasie intendo pois, disegni geometrici o foliage (adoro!).
Ma per fantasie posso intendere anche una camicetta in pizzo o una gonna plissettata.
Questa trama leggera creata dalla struttura del tessuto, anche se è tinta unita, i miei occhi la leggono come una fantasia, un “movimento”, una dinamicità.

Estratto di “Armadio Leggero, Mente Leggera”,
in cui mostro il metodo che ha risolto un mio grande problema che avevo da tempo.
Il problema di pormi sempre la domanda:
“Cosa mi metto?”.
Con questo metodo invece salvo gli outfit in modo pratico e veloce,
eliminando dai miei pensieri quella fastidiosa domanda!
Sai qual è la cosa interessante, curiosa e che magari diamo per scontata?
Quello che indossiamo non cambia solo il nostro aspetto.
Cambia anche come ci sentiamo.
Esiste persino un fenomeno studiato dalla psicologia, chiamato enclothed cognition, che dimostra come gli abiti influenzino il modo in cui percepiamo noi stessi e, di conseguenza, anche il nostro comportamento.
Quando ci sentiamo bene in quello che indossiamo, siamo più sicure, più spontanee, più libere di esprimere chi siamo davvero.
E quando ci sentiamo a nostro agio, il cervello smette di concentrarsi su ciò che ci mette a disagio e può dedicare più energie a ciò che conta davvero: vivere, creare, fare, relazionarci con gli altri.
Ecco perché, quando ci piace come siamo vestite, spesso ci sentiamo anche più leggere, più energiche e con più voglia di fare.
E secondo me lo stesso principio, funziona anche in casa!
Quando una casa è arredata e decorata seguendo il nostro vero stile (e non quello dettato dalle mode o da Pinterest) e soprattutto quando è progettata in modo funzionale per le nostre esigenze quotidiane, ci sentiamo a casa nel senso più profondo del termine.
Non è una sensazione casuale.
Anche l’ambiente in cui viviamo influenza il nostro benessere.
La psicologia ambientale ci racconta da anni che gli spazi possono aumentare la sensazione di calma, ridurre lo stress e favorire concentrazione, creatività e serenità.
Per questo motivo una casa che ci rappresenta non è solo bella da vedere.
È una casa che ci fa stare bene.
Pensa a quell’angolino che hai decorato con cura e orgoglio.
O a quella stanza che ti piace talmente tanto che ci passi la maggior parte delle ore.
Oppure a come hai arredato la cucina (magari con grande fatica😅) che solo a guardarla, ti viene voglia di cucinare.
Oppure ancora a come hai arredato e organizzato in modo così funzionale il tuo ingresso, che ogni volta che entri in casa non ti senti più sopraffatta dal disordine, ma accolta da calma e pace.
Pensa alle emozioni che provi davanti a uno spazio della tua casa che ti fa sentire davvero bene
Non ti senti anche più produttiva?
Più energica?
Con più voglia di fare?
Non ti senti più libera di muoverti, di fare le tue cose in casa e persino di invitare amici a cena, orgogliosa di mostrare uno spazio che parla di te?
Non sono gli arredi o gli oggetti ad avere superpoteri.
Sono le tue scelte.
Quando quello che ti circonda è coerente con chi sei, qualcosa trova il suo equilibrio.
Lo senti tu per prima.
E, molto spesso, lo percepiscono anche gli altri.
Per questo credo che arredare una casa non significhi semplicemente scegliere dei mobili.
Significa costruire uno spazio che ogni giorno ti ricordi chi sei, ti faccia sentire a tuo agio e ti dia l’energia per vivere la tua quotidianità con più leggerezza.
Ora dimmi, che sono curiosa.
Quale angolo o stanza della casa ti fa sentire davvero bene?
E quali elementi, secondo te, la rendono così “tua” da farti sentire esattamente così?
Ti leggo (e rispondo) qui sotto nei commenti.
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